La diplomazia applicata al centrocampo consiste nel lasciare il segno senza lasciare il proprio nome sul taccuino dell’arbitro. Lennon Miller, Manuel Locatelli e Nicolò Cambiaghi ci riescono meglio di tutti: otto falli commessi e un solo cartellino nelle prime tre giornate, per una media di 8,00 interventi a richiamo.
Rafa Marín del Napoli e Oliver Provstgaard della Lazio seguono a 7,00. Più indietro, a quota 5,00, compaiono tra gli altri James Abankwah, Anthony Oyono, Antonio Raimondo, Torbjørn Heggem e Radu Drăgușin. I qualificati con almeno cinque falli e un cartellino sono saliti a 16; la loro mediana è esattamente di cinque falli per sanzione.
Poi ci sono gli immacolati, i giocatori che hanno già superato la soglia senza ricevere alcun cartellino. La Juventus occupa ancora i primi tre posti: Francisco Conceição ha commesso dieci falli, Douglas Luiz e Randal Kolo Muani nove a testa. Nico Paz, Lewis Ferguson ed Evan Ndicka inseguono a sette. In totale i senza macchia sono diciassette, più del doppio rispetto alla settimana precedente.
Locatelli e Cambiaghi erano già in vetta dopo due turni. Miller li ha raggiunti con una partita piena di attività contro la Lazio: cinque intercetti, cinque recuperi, sette duelli vinti su dodici e tre dribbling riusciti su quattro in 75 minuti. Ha aggiunto due falli, senza offrire all’arbitro un motivo sufficiente per intervenire.
Il diplomatico premia questa zona grigia: il contrasto arriva, l’avversario cade, la partita riparte. Ma ogni quanto arriva un cartellino?
Dati: Sportmonks · Serie A 2026/27, 3ª giornata · aggiornati all’08/09/2026