Il dribbling è una questione di tecnica, coraggio e capacità di scegliere il momento giusto. Naturalmente, serve anche superare l’avversario. Un dettaglio che nell’8ª giornata non è riuscito ad Anthony Oyono.
Il difensore del Frosinone ha tentato tre dribbling senza completarne nessuno, chiudendo con una percentuale di riuscita dello 0%.
Non è stato l’unico. Davide Frattesi della Lazio, Jamil Siebert del Lecce, Marco Brescianini e Víctor Valdepeñas della Fiorentina hanno registrato lo stesso bilancio: tre tentativi, zero dribbling riusciti. Cinque giocatori condividono così il primato, all’interno di una graduatoria composta da 38 qualificati.
Per Oyono, tuttavia, il dato rappresenta soltanto una parte di una partita particolarmente movimentata. Nel 4-4 tra Atalanta e Frosinone, il difensore ha giocato 89 minuti, toccando 63 palloni e completando 27 passaggi su 34.
Una partecipazione concreta alla manovra, nonostante le difficoltà nell’uno contro uno. Del resto, tentare un dribbling significa assumersi un rischio: chi non ci prova non può sbagliare, ma difficilmente può creare superiorità numerica.
Il referto dell’Arbitro Blu è semplice: la fiducia c’è, la riuscita può migliorare. Per fortuna, in Serie A non esiste ancora un cartellino per eccesso di ottimismo.
Dati: Sportmonks · Serie A 2026/27, 8ª giornata · aggiornati al 27/10/2026