Il primo avversario ti ferma. Il secondo pure. Al terzo tentativo resta una scelta: cambiare soluzione oppure crederci ancora. Johan Vásquez, Giovanni Di Lorenzo, Lazar Samardžić, Randal Kolo Muani e Alexis Saelemaekers hanno scelto la seconda strada, chiudendo la giornata con zero dribbling riusciti su tre.
Il pari merito è totale, perché la graduatoria premia prima la percentuale peggiore e poi il maggior numero di tentativi. Dietro il quintetto arrivano Charles De Ketelaere, Giorgi Kvernadze e Jens Odgaard, tutti con un dribbling completato su quattro. Altri nove giocatori hanno chiuso a uno su tre.
I qualificati erano 32, almeno 45 minuti giocati e tre tentativi effettuati: sette in più rispetto alla seconda giornata. La mediana si è fermata al 33,3%, segno che saltare l’uomo resta un mestiere ad alto tasso di fallimento anche per chi ci prova con continuità.
Le partite aggiungono sfumature: Kolo Muani ha giocato da unica punta nella Juventus, ha toccato appena 32 palloni ed è entrato anche nella graduatoria di Presenza discreta. Samardžić e Di Lorenzo hanno cercato lo strappo in gare decise oltre l’ottantesimo, quando spazi e lucidità diminuiscono insieme. Il loro zero racconta l’esito, non la necessità del tentativo.
Il record stagionale resta saldamente nelle mani di Vitinha, fermato sette volte su sette nella prima giornata. I cinque vincitori di questa settimana sono lontani da quel livello, ma condividono la qualità indispensabile dell’ottimista: dimenticare in fretta l’azione precedente.
Dati: Sportmonks · Serie A 2026/27, 3ª giornata · aggiornati all’08/09/2026